fragm

cette fin du monde de poche s’exprimait tout entière dans la syllabe fragm (Michel Leiris)

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MICHEL DEGUY / Donnant Donnant

Posted by alfredoriponi su gennaio 1, 2010

Phases

Ce bal assez paisible où les arbres ont costume d’arbre et un tapis de terre est jeté sur le centre où les morts mêmes ne peuvent parvenir mangeurs de cailloux et les ongles révulsés contre la porte impraticalble et où le voile d’herbes et d’air, de laines et de couleurs et de trompeuse tranparence d’eau prend l’homme au corps et jusqu’au masque dur des machoires et monte jusqu’aux yeux

                                                                seuls
                                                                où un peu de nudité parfois tressaille
*
Fasi 

Questa calma danza dove gli alberi hanno parvenza d’albero e un tappeto di terra buttato nel mezzo dove anche i morti non possono apparire mangiatori di sassi e unghie deformate contro la porta impraticabile e dove il velo d’erba e d’aria, di lana e colori e ingannevole trasparenza acquatica afferra il corpo dell’uomo e fino alla dura maschera delle mascelle e sale fino agli occhi

                                                                i soli
                                                                dove un pò di nudità talvolta sussulta
*
Ethica

Avez-vous ouï du Christ qui nous quittait à Emmaus ? Vos yeux absents sont percés de couteaux

Ce quelque chose d’inquiétant dont seul me protège le seul inusable amour (de Janissaires désertaient par amours des enfants) et je voudrais aussi que ce fut par toi tes dents tes genoux tes oreilles posées à la fin Car c’est muette comme un verger que l’homme t’approche Je cherche et que le geste de donner ne soit plus la ruse de l’orgueil

Avete udito del Cristo che ci ha lasciato a Emmaus? I vostri occhi assenti trafitti da coltelli

Questa cosa inquietante da cui solo mi protegge il solo inconsumabile amore, ( Giannizzeri disertavano per amore dei bambini) e io vorrei anche che fosse attraverso te i tuoi denti i tuoi ginocchi i tuoi orecchi infine pacati Perché è muta come un frutteto che l’uomo ti avvicina Io cerco e che il gesto di dare non sia più l’astuzia dell’orgoglio

Michel Déguy, Donnant Donnant (Poèmes 1960-1980), Poésie / Gallimard

trad. alfredo riponi

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2 Risposte to “MICHEL DEGUY / Donnant Donnant”

  1. saonda said

     Forse il dare più grande è la poesia; e quando è bella come queste di Deguy, è sempre senza orgoglio.
    Grazie di questi post e buon anno

  2. alfred58 said

    La poesia è sempre un dono. Buon anno anche a te.

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