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cette fin du monde de poche s’exprimait tout entière dans la syllabe fragm (Michel Leiris)

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Ghérasim Luca – La Fine del mondo (Poesie 1942-1991)

Posted by alfredoriponi su agosto 4, 2012

L’ho letto. L’ho letto ad alta voce. L’ho letto ad alta voce a varie persone e solo complimenti e stupore. Stupore per quel gioco, quel vortice di significanti che si mescolano, che si concatenano, che si chiamano e si intrecciano. È come la pagina scritta di Bene, più l’avvicini all’occhio e meno vedi. Ed è così. Succede con Il sogno in azione, è un labirinto di parole dove ogni parola ripetuta fa il muro e così indica una direzione ma incappi in altre mura alla tua destra e sinistra. Non puoi uscirci, la lettura mi diventa affannata quando manca il fiato, l’energia iniziale, l’energia che hai quando sai d’essere in trappola e cerchi di uscirne. Non si può, continui, sei stanco, sei nel fiume. Le mura non sono più solide ma iniziano a sciogliersi in fiume, un fiume di parole in cui sei immerso e vai, vai…
Lo stesso Grida vane, ci si perde in quel niente, nel nostro niente e là si finisce soddisfatti.
Assioma: l’uomo. Per me è come un manifesto di affermazione della vita. Della vita non-edipica, della vita in azione. È per me parte del nuovo militantismo auspicato da Deleuze e Guattari nell’anti-Edipo. Una lotta contro le radici «e» la genealogia «e» la gerarchia. E poi le allitterazioni, la violenza.
La fine del mondo, Maddalena, Ellisse, Quarto d’ora di cultura metafisica: Bene ci ricorda che non si può fare teatro col teatro, poesia con la poesia, vita con la vita. Ed è vero. Qui Ghérasim sfugge dalla poesia, dall’idea di poesia e dalle funzioni, dai meccanismi che io intendo classici della poesia. Sfugge dal lirismo. Si vede che è figlio delle avanguardie, ci si può trovare rivolta, rabbia, volontà di rottura ma io ci trovo ironia. Secondo me la sua “condizione” è diventata gioco della poesia, presa in giro della poesia, presa in giro anche del lettore.

 

Alessandro Carpitella – http://www.anobii.com/scander/books

*

Ghérasim Luca – La Fine del mondo (Poesie 1942-1991)

a cura di Alfredo Riponi
Traduzione di Alfredo Riponi, Rita R. Florit, Giacomo Cerrai

anteprima (file pdf, 145 kb):

PDF Trailer Gh+®rasim Luca

scheda editoriale:

http://www.edizionijoker.com/FinedelMondoGherasimLuca.html

su ibs:

 http://www.ibs.it/gherasimluca/fine-del-mondo-poesie.html

su deastore:

http://www.deastore.com/libro/la-fine-del-mondo-poesie-luca-gherasim

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Una Risposta to “Ghérasim Luca – La Fine del mondo (Poesie 1942-1991)”

  1. alfredo said

    Il commento di Alessandro rende appieno l’esperienza di lettura della poesia di Ghérasim Luca; questa vibrazione “solidificata” che è la parola pronunciata e che si ripercuote dentro di noi.
    Ma credo che mai Ghérasim Luca si sia preso gioco della poesia e del lettore. Poeta: “non è una professione, è una condizione”. La sua condizione era una condizione minoritaria… quella di chi vuole servirsi di una lingua senza orpelli… una parola che sia davvero solo un eco d’essere…

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