fragm

cette fin du monde de poche s’exprimait tout entière dans la syllabe fragm (Michel Leiris)

  • Commenti recenti

  • Classifica Articoli e Pagine

  • Articoli recenti

  • Archivi

  • Categorie

  • Meta

  • Blog Stats

    • 24.945 hits
  • ottobre: 2014
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    2728293031  
  • Pagine

Archive for ottobre 2014

francis ponge | feu et cendres

Posted by alfredoriponi su ottobre 29, 2014

Fuoco agile, cenere inerte. Fuoco contratto, cenere serena. Fuoco scimmiesco, cenere felina. Fuoco che si arrampica di ramo in ramo, cenere che scende e si ammucchia. Fuoco che si alza, cenere che si ammassa. Fuoco brillante, cenere opaca. Fuoco sibilante, cenere muta. Fuoco caldo, cenere fredda. Fuoco contagioso, cenere preservatrice. Fuoco rosso, cenere grigia. Fuoco colpevole, cenere vittima. Fuoco greco, cenere sabina. Fuoco vincitore, cenere vinta. Fuoco temuto, cenere compianta. Fuoco audace, cenere facilmente dispersa. Fuoco indomabile, cenere che si può spazzare. Fuoco birichino, cenere seria. Fuoco animale, cenere minerale. Fuoco irritabile, cenere che si lascia intimidire. Fuoco demolitore, cenere muratore. Fuoco rosso e cenere grigia sempre vicini: una delle bandiere preferite della natura.

[Francis Ponge, Feu et cendres, in Lyres, Poésie\Gallimard, p.18, tr. a. r.]

 

Posted in ponge | Leave a Comment »

Houellebecq

Posted by alfredoriponi su ottobre 22, 2014

 

“L’uomo è terrorizzato dall’idea dello spazio; egli se lo figura immenso, notturno e vorace. Egli immagina gli esseri sotto la forma elementare di una sfera, isolata nello spazio, raggomitolata nello spazio, schiacciata dall’eterna presenza delle tre dimensioni. Terrorizzati dall’idea dello spazio, gli esseri umani si raggomitolano; hanno freddo, hanno paura. Nel migliore dei casi, essi attraversano lo spazio, essi si salutano con tristezza in mezzo allo spazio. Eppure tale spazio è in loro stessi, non si tratta d’altro che della loro stessa creazione mentale. In questo spazio di cui hanno paura, gli esseri umani imparano a vivere e a morire; in mezzo al loro spazio mentale si creano la separazione, la lontananza e la sofferenza”.

[Michel Houellebecq]

Posted in Houellebecq | Leave a Comment »

Beckett | L’innommable

Posted by alfredoriponi su ottobre 15, 2014

« Je me sens qui vibre, je suis le tympan, d’un côté c’est le crâne, de l’autre le monde, je ne suis ni de l’un ni de l’autre. »

[Beckett, L’innommable, Les Editions de Minuit]

LInnomable_-_1st_Edition_Cover    innominabile

http://www.hrc.utexas.edu/exhibitions/web/beckett/career/unnamable/manuscripts.html

Posted in beckett | Leave a Comment »

Benoît Gréan | Caroline Coppey | Bleu jour

Posted by alfredoriponi su ottobre 14, 2014

http://www.recoursaupoeme.fr/critiques/beno%C3%AEt-gr%C3%A9an-caroline-coppey-bleu-jour/matthieu-gosztola

 

2-rives-coppey

 

Les yeux bandés
s’avancer sur un fil
palper le vide et la distance

amadouer de criants territoires

dégommer le mot cru de la chose

*

Posted in coppey, gréan | Leave a Comment »

Liliane Giraudon|La sphinge mange cru

Posted by alfredoriponi su ottobre 14, 2014

http://sottopelle.wordpress.com/2014/10/07/liliane-giraudon-la-sphinge-mange-cru/

franz_von_stuck_bacio-della-sfinge

Lei ancora e i gatti graffianti ( la zampa dritta  lo sguardo
velenoso).
A strapiombo su un lago.
Battere le mani non li scaccia.
Ritornano a intervalli regolari poi svaniscono.
Cronologia dell’esistenza o alterità verticale.
Nei libri che lei traduce la tragedia è al contempo un ordine
e un disordine.

Posted in florit, giraudon | Leave a Comment »

CELAN | L’ALDILÀ CHE IN ALTRA LINGUA

Posted by alfredoriponi su ottobre 9, 2014

L’ALDILÀ CHE IN ALTRA LINGUA
passava qui il ferro rovente:

così facilmente canti di lode
non saziano uno come noi.

Da sei scintille
guidate durezze
vengono. E nulla

di marginale.

.
[da Paul Celan «Sotto il tiro di presagi. Poesie inedite 1948-1969», trad. di M. Ranchetti e J. Leskien, 2001]

Bachmann Celan

Posted in celan | Leave a Comment »