fragm

cette fin du monde de poche s’exprimait tout entière dans la syllabe fragm (Michel Leiris)

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Vĕra Linhartová | Interanalisi del fluito prossimo

Posted by alfredoriponi su aprile 5, 2016

 

Se dicessi quel che dico per me stessa, non mi darei pensiero della fluidità. – Non vi capirei di più se lo dicessi a strappi oppure lentamente sotto l’apparenza della continuità. Non lo capisco in nessun caso. Ma se non lo dico per me stessa, posso forse defluire di qui. – II mio linguaggio è modulato dalla sonorità della voce, la continua voce monotona suona per me come un canto elegiaco, come il recitativo dei salmi che sale e scende prima della fine. – Se non è solo per me, posso condividere con te il timbro della continuità. Se ti snocciolo parole di elegie mentre, addormentandoti, ti allontani da me nel tuo sonno, divengo canto che ti accompagna oltre il limite, ti seguo illimitatamente nelle metamorfosi del tuo sogno. – La testa si dissolve infine con una lentezza insopportabile. Per il caldo e il respiro le cose appese al soffitto dondolano leggermente e girano.

[…]

Che cosa significa per me linguaggio: anzitutto non un agglomerato di parole. Le parole possono a volte anche esistere ciascuna in sé e per sé, e dunque anche non significare nulla. Piuttosto che un agglomerato, il linguaggio è una fiumana di parole, uno stretto alveo, in cui le parole si riversano, o piuttosto ancora uno sforzo di approfondimento, sempre un attimo prima che vi appaiano le parole che lo riempiranno. – A volta intendo la parola linguaggio nel significato di cosa comune, trovo un’analogia fonetica tra il ceco «řeč» (linguaggio) e il polacco «rzecz» (cosa), in connessione con «res», donde « rzecz pospolita» (res publica), dunque ciò che è fra noi che ho in comune con te. Ho con te il linguaggio, dico: Ho da fare con te, perché, per quel che mi concerne, ho rapporto con te, ed il linguaggio è tuttavia uno spazio di contatto lentamente creato. Le parole sono gli eredi di un trono eretto dall’atto dell’apostrofe.

 

[Vĕra Linhartová, Interanalisi del fluito prossimo, Einaudi 1969]

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