fragm

cette fin du monde de poche s’exprimait tout entière dans la syllabe fragm (Michel Leiris)

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Ghérasim Luca | La Fine del mondo

La poesia di Ghérasim Luca è un “ondeggiamento” del pensiero, che raccoglie l’eredità filosofica e letteraria della modernità e la sovverte. Quest’antologia offre, per la prima volta al lettore italiano, la possibilità di entrare nell’universo creativo di Ghérasim Luca (1913-1994) attraverso un percorso poetico di grande suggestione, che raccoglie i testi di più forte impatto emotivo (Il sogno in azioneAl limitare d’un bosco), senza tralasciare i classici dei suoi recitals (Quarto d’ora di cultura metafisica), le prime prose poetiche surrealiste (Un Lupo attraverso una lente) e quello che può essere considerato il suo manifesto poetico, inedito in volume (Il beccheggio della mia lingua). Il titolo scelto per l’antologia La Fine del mondo riprende quello del libro uscito nel 1969, dove si trovano testi che costituiscono, secondo le parole di Ghérasim Luca, «un’arte erotica» della poesia. Nel poema Il suo corpo leggero c’è un’unica domanda ripetuta da un capo all’altro del testo – è la fine del mondo? – che indica la fragilità dei rapporti tra l’uomo e quel che lo circonda. (Quarta di copertina del libro)

*

Questa pagina è nata con l’intento di far conoscere la figura di Ghérasim Luca, precede e accompagna il libro (Joker edizioni): un’antologia che cerca di coprire la parabola creativa del poeta dal 1942 al 1991. Il libro tradotto in collaborazione (Alfredo Riponi, Rita R. Florit e Giacomo Cerrai) è corredato da un apparato di note, necessario supplemento alle poesie. E comprende una postfazione.

Per Ghérasim Luca, la poesia è un uso della lingua situato nello spazio vuoto lasciato dalle lingue istituite. La poesia di Ghérasim Luca contiene associazioni fonetico-semantiche spesso impossibili da restituire in un’altra lingua. Occorre prendere atto della difficoltà di tradurre l’opera di un autore rimasto troppo a lungo ignorato nel nostro paese (considerato da Gilles Deleuze: il più grande poeta del secolo scorso)…

Ringraziamenti a  : Bénoit Gréan e Angelo Melpignano, che hanno letto in anteprima alcuni testi.

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Biografia

Ghérasim Luca (1913–1994). Gherasim Luca (Salman Locker) nasce a Bucarest nel 1913, da una famiglia ebrea askenazita. Entra presto in contatto con parecchie lingue, in particolare il francese, lingua della cultura letteraria, yiddish, rumeno e tedesco. Il suo interesse per il surrealismo risale alla fine degli anni trenta; entra in corrispondenza con André Breton. Nel breve periodo di libertà prima del comunismo Luca da vita a un gruppo surrealista con alcuni amici. Dispone di una tipografia e di un luogo di esposizione, e adotta la lingua francese nel suo desiderio di rompere con la lingua materna. All’avvento del comunismo, nel 1947, cerca di lasciare la Romania con l’amico Dolfi Trost, ma è catturato alla frontiera. La sola possibilità di lasciare la Romania è un visto per Israele, lo ottiene solo cinque anni dopo. Resta in Israele solo pochi mesi, qui per sfuggire al servizio militare obbligatorio vivrà recluso in una grotta illuminata solo da uno specchio che riflette i raggi del sole. Raggiunge Parigi nel 1952, città che non lascerà più. Qui pubblicherà il suo primo grande libro “Héros-Limite” con la casa editrice Soleil noir. In Francia vivrà sempre da apolide, e finirà per accettare di essere naturalizzato francese solo a seguito di una procedura di espulsione. Questa prova susciterà in lui la memoria delle vecchie vessazioni, legate a fascismo e comunismo. Il 9 febbraio 1994 a mezzanotte, dopo aver scritto il suo ultimo messaggio, dirà di voler lasciare “questo mondo dove non c’è più posto per i poeti”, si getterà nella Senna. Tra le sue opere : Le Vampire passif, Éditions de l’Oubli, Bucarest 1945 ; Héros-Limite, Le Soleil Noir, Paris 1953 ; La Fin du monde, Editions Petitthory, Paris 1969 ; Le Chant de la carpe, Le Soleil Noir, Paris 1973 ; Paralipomènes, Le Soleil Noir, Paris 1976.

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AUTRES SECRETS DU VIDE ET DU PLEIN

le vide vidé de son vide c’est le plein
le vide rempli de son vide c’est le vide
le vide rempli de son plein c’est le vide
le plein vidé de son plein c’est le plein
le plein vidé de son vide c’est le plein
le vide vidé de son plein c’est le vide
le plein rempli de son plein c’est le plein
le plein rempli de son vide c’est le vide
le vide rempli de son vide c’est le plein
le vide vidé de son plein c’est le plein
le plein rempli de son vide c’est le plein
le plein vidé de son vide c’est le vide
le vide rempli de son plein c’est le plein
le plein vidé de son plein c’est le vide
le plein rempli de son plein c’est le vide
le vide vidé de son vide c’est le vide
c’est le plein vide
le plein vide vidé de son plein vide
de son vide vide rempli et vidé
de son vide vide vidé de son plein
en plein vide

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ALTRI SEGRETI DEL VUOTO E DEL PIENO

il vuoto svuotato del suo vuoto è il pieno
il vuoto riempito del suo vuoto è il vuoto
il vuoto riempito del suo pieno è il vuoto
il pieno svuotato del suo pieno è il pieno
il pieno svuotato del suo vuoto è il pieno
il vuoto svuotato del suo pieno è il vuoto
il pieno riempito del suo pieno è il pieno
il pieno riempito del suo vuoto è il vuoto
il vuoto riempito del suo vuoto è il pieno
il vuoto svuotato del suo pieno è il pieno
il pieno riempito del suo vuoto è il pieno
il pieno svuotato del suo vuoto è il vuoto
il vuoto riempito del suo pieno è il pieno
il pieno svuotato del suo pieno è il vuoto
il pieno riempito del suo pieno è il vuoto
il vuoto svuotato del suo vuoto è il vuoto
è il pieno vuoto
il pieno vuoto svuotato del suo pieno vuoto
del suo vuoto vuoto riempito e svuotato
del suo vuoto vuoto svuotato del suo pieno
nel pieno vuoto

(Ghérasim Luca – Héros-Limite – Le Soleil Noir, 1953 – Librairie José Corti, 1985)

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Ghérasim Luca et Trost
Dialectique de la dialectique

Nous sommes, subjectivement-objectivement, d’accord avec les découvertes qui exercent sur nous une fascinante attraction, telles que la géométrie non-euclidienne, la quatrième dimension, les mouvements browniens, les quanta et l’espace-temps, de même que nous sommes partiellement d’accord avec la biologie non-pasteurienne, représentée par la position héraclitéenne de l’homéopathie.
Nous espérons voir se rapprocher, d’une manière concrètement active, ces recherches scientifiques, assurément trop particulières pour être complètement justes, et nous tentons de trouver les moyens délirants nécessaires à un pareil rapprochement, dans le matérialisme foudroyant et maléfique de la magie noire. Dans « La loi de gravitation » nous avons essayé, d’une manière désespérée, de donner un caractère objectif au désir de rencontrer l’image de l’univers, en forçant l’encerclement défavorable de la nature.
Encore séparés les uns des autres, nous songeons à l’accord secret qui doit exister entre le rêve et la quatrième dimension, entre la luxure et les mouvements browniens, entre le regard hypnotique de l’amour et l’espace-temps. D’accord avec la science dans ses aspects attractifs et cryptesthésiques, le mouvement surréaliste bouleverse, en même temps, sa rigidité mathématique, avec l’assurance qui rappelle les voyages des somnambules vers l’intérieur de leur propre mystère, identifié un instant au destin secret de l’humanité.
Traversé jour et nuit par une suite infinie de négations de plus en plus irritantes, de plus en plus précieuses et dévorantes, l’inégalable instrument de conquête qu’est le matérialisme dialectique exalte follement notre insatiable faim de réalité, et mord férocement la chair noire et captive de l’homme.
Couverts de sang, ses os palpitants paraissent maintenant de longs cristaux suspendus.

*

Ghérasim Luca / Trost
Dialettica della dialettica

Siamo oggettivamente e soggettivamente d’accordo con le scoperte che esercitano su di noi una forte attrazione, come la geometria non-euclidea, la quarta dimensione, i moti browniani, i quanta e lo spazio-tempo, così come siamo in parte d’accordo con la biologia non-pasteuriana, rappresentata dalla posizione eraclitea dell’omeopatia.
Auspichiamo un riavvicinamento, realmente produttivo, tra queste ricerche scientifiche, troppo specifiche per essere davvero esatte, e cerchiamo di trovare i mezzi deliranti necessari a questo riavvicinamento nel materialismo folgorante e malefico della magia nera. In “La legge di gravitazione” abbiamo provato a dare, ostinatamente, un carattere oggettivo al desiderio di scorgere l’immagine dell’universo, forzando l’accerchiamento sfavorevole della natura.
Separati ancora gli uni dagli altri, vagheggiamo l’accordo segreto che deve sussistere tra il sogno e la quarta dimensione, la lussuria e i moti browniani, lo sguardo ipnotico dell’amore e lo spazio-tempo. In accordo con la scienza nei suoi aspetti magnetici e criptestesici, il movimento surrealista sconvolge, allo stesso tempo, la sua rigidità matematica, con l’abilità che ricorda i viaggi dei sonnambuli all’interno del proprio mistero, identificato per un attimo al destino segreto dell’umanità.
Percorso giorno e notte da una serie infinita di negazioni sempre più irritanti, sempre più necessarie e divoranti, l’ineguagliabile strumento di conquista che è il materialismo dialettico esalta follemente la nostra insaziabile fame di realtà, e morde ferocemente la carne oscura e soggiogata dell’uomo.
Coperte di sangue, le sue ossa palpitanti sembrano ora lunghi cristalli sospesi.

(trad. a. riponi)

*

Si parla del fantomatico “Manifeste non-œdipien” nel libro “Psicanalisi surrealista” di Paolo Scopelliti (Mimesis edizioni). Ghérasim Luca viene citato come colui che per primo ha cercato di riportare il sogno alla superficie dalle profondità dell’inconscio in cui era stato relegato, per cui non esisterebbe desiderio nascosto e rimosso.
“Desiderio nascosto e apparente, ecco il risultato di sempre. Desiderio e pensiero, la cosa preconfezionata […]. Volontà e azione fanno brillare pensiero e desiderio nel loro Segno. Ma il Segno è da tempo svuotato del suo Pieno. […] Dimenticare l’oblio, triplicare il doppio, svuotare il vuoto, significa inventare il pieno nel suo movimento”. (Ghérasim Luca, Le secret du vide et du plein, Editions de l’Oubli, Bucarest 1947)

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3 Risposte to “Ghérasim Luca | La Fine del mondo”

  1. Grazie Francesco,
    Spero davvero che il libro sia all’altezza delle tue aspettative. Non è stato facile, ma è un primo passo verso la conoscenza di Ghérasim Luca in Italia.
    alfredo

  2. Infatti: colmerete una lacuna tutta italiana che cominciava a diventare davvero deprimente.

    A presto, e in bocca al lupo fin da adesso.

    fm

  3. Grazie.
    Questa è la pagina dedicata : http://www.facebook.com/gherasim.luca

    a presto

    alfredo

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